Il corpo e lo spirito – gallery

Il seminario dell’8 marzo è stato un modo stupendo per celebrare la festa della donna.

Vi proponiamo una piccola galleria fotografica di questa terza parte del “Risveglio della dea” dedicato al legame tra sessualità e spiritualità.

Queste immagini si riferiscono a un esercizio svolto durante la giornata: come vedi il tuo corpo? Quali sono le parti aride? Quali quelle fertili? A che regione del mondo le associ?

Vi aspettiamo numerose altre prossimo incontro!

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Il corpo e lo spirito – Il risveglio della Dea 3

Immagine

Siamo giunti al terzo incontro del Risveglio della Dea: sabato 8 marzo si parlerà del legame tra sessualità e spiritualità, non potete mancare!

Sarà un altro incontro per RI-SVEGLIARE la nostra parte più vera, più profonda e sacra. Una giornata con esperienze, confronti tra donne, letture e brevi momenti teorici per diventare ancor più protagoniste della nostra esistenza.

L’incontro si svilupperà intorno ai temi della sessualità e della spiritualità, apparentemente opposti, ma più vicini di quel che siamo abituati a pensare.

Conducono il seminario, come sempre, le psicologhe psicoterapeute Lorella Cantaluppi e Miriam Carcano. L’esperienza si terrà dalle 9.00 alle 16.00, è consigliato abbigliamento comodo con calzettoni.

Per info e iscrizioni potete contattarle direttamente via cellulare o e-mail:
Miriam Carcano tel. 3395016281 miriamcarcano@infinito.it
Lorella Cantaluppi tel. 3472618776 lcantaluppi@libero.it

Info anche su www.psicostudi.it

OLISfestival, l’equilibrio di corpo e mente

olisDagli stessi organizzatori di Yogafestival, nasce la prima edizione di OLISfestival, la manifestazione dedicata al benessere naturale per corpo, mente e spirito. Prevista a Milano il 9 e 10 febbraio al SuperstudioPiù di via Tortona

L’essere umano non è una macchina costituita da più parti distinte, ma un unicum che per funzionare ha bisogno equilibrio tra i livelli fisico, mentale e spirituale, come afferma l’OMS, Organizzazione mondiale della sanità: “La salute è uno stato completo di benessere fisico, psicologico e sociale e non solo l’assenza di malattia”.

E’ questo il cuore della prima edizione di OLISfestival, che si propone di presentare al grande pubblico un ventaglio di discipline e pratiche che considerano la persona nel suo insieme e noi in singole parti, l’una staccata dall’altra.

Durante il weekend del 9 e 10 febbraio si terranno incontri, seminari, pratiche di shiatsu, yoga, bioenergetica, alimentazione naturale, biodanza, ayurveda, fiori di Bach e tanto alro ancora.

La manifestazione è organizzata da Associazione T.A.O. ( Talenti Artistici Organizzati) e da Bi.Bi srl, e promossa da YogaFestival e da OlisticMap, portale dedicato al mondo delle discipline olistiche.

L’ingresso è dalle 10.00 alle 20.00 e costa 10 euro. Trovate altre informazioni qui.

“Per un teatro povero” e una ricca ricerca interiore

teatro povero Grotowski

Nel teatro si vive sul serio quello che gli altri recitano male nella vita.
(Eduardo De Filippo)

Forse vi domanderete che senso abbia recensire un libro che raccoglie articoli e interviste di un attore e regista teatrale in un blog che tratta di psicologia e ricerca spirituale. Un senso enorme, a dire il vero. Specialmente quando uno dei padri del teatro moderno, come Jerzy Grotowski, spiega che il lavoro dell’attore consiste proprio nel trovare l’autenticità scavando nella propria anima.

La raccolta risale alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso, all’apice della ricerca teatrale dell’attore. Dopo secoli di attenzione alla forma, alla dizione, al testo (che per certi versi è “solo” pura letteratura), nel Teatro Laboratorio di Grotowski e nel suo metodo la recitazione non è più simulazione, ma studio, non si recita per fare cultura, ma per indagare l’animo umano, per stabilire un rapporto tra un “io” e un “tu”, tra un attore e uno spettatore.

Nemmeno il palco è più quello canonico, da una sola parte del teatro, con gli spettatori di fronte. Tutto lo spazio e i pochi oggetti “poveri” (a volte tubi, altre stracci, altre sedie, e così via) rappresentano l’intera area dello spettacolo, dove si compie l’ atto sacro che scaturisce dal confronto tra chi recita e chi guarda e ascolta.

Più l’attore si mette a nudo, più la catarsi è totale anche per lo spettatore: lo costringe a pensare, a farsi domande, a dirsi la verità, a scegliere una strada.

Perché ci interessa questo libro? Perché, al di là dell’arte teatrale, si tratta di una storia di ricerca di una via interiore, di un percorso faticoso, sempre a un passo dal limite, che impegna ogni fibra dell’essere umano e che ha un unico scopo: quello di trovare la propria verità e di essere consapevoli della maschera che ciascuno di noi porta nelle relazioni con gli altri.

“Se ci impegniamo solo parzialmente in questo processo di analisi e messa a nudo, […] cioè se conserviamo la nostra maschera menzognera, finiamo con l’assistere a un conflitto tra la nostra maschera e noi stessi. Ma se questo processo viene portato a termine fino ai suoi estremi limiti, possiamo con piena consapevolezza rimettere la nostra maschera di tutti i giorni, sapendo esattamente a cosa serve e cosa nasconde”.

Consigliamo questo libro a chi non smette mai di cercare se stesso, nemmeno nei posti più impensati.

Jerzi Grotowski
Per un teatro povero
Bulzoni editore
22,00 euro

La deaQualche giorno fa, al Centro ci siamo trovate in tante per partecipare al seminario “Il risveglio della Dea“. Un’esperienza molto intensa che ci ha arricchite tutte e venti.

L’idea è venuta a Miriam e Lorella leggendo il libro “Le dee dentro la donna”: ciascuna di noi racchiude in sé alcune caratteristiche degli archetipi divini femminili e li esprime nella vita di tutti i giorni, nei rapporti con gli altri, negli affetti. Ciascuna di noi assume pregi e difetti di quella che è, diciamo, la sua dea “di riferimento”.

Ogni donna è Afrodite, è Atena, è Artemide, è Era, ma è anche una Grande Madre, una creatrice, un essere che dà la vita. Attraverso lo studio delle antiche statuette preistoriche, abbiamo appreso che anticamente il corpo della donna era considerato sacro e venerato proprio per la sua capacità di generare… non come oggi che è oggetto di tante critiche e mortificazioni!

In questa nostra epoca moderna abbiamo perso la memoria di quale sia il nostro potenziale, perché siamo abituate a non considerarlo, a sminuirlo… ma c’è. Da qui, l’idea di Miriam e Lorella di proporre una serie di incontri per riappropriarci del nostro “essere dee”. Il tema di questa prima giornata è stato “Imparare a prendersi cura di sé”.

Abbiamo re-imparato a coccolarci; attraverso la fiaba di Barbablu abbiamo cercato la chiave dello stanzino buio dell’anima, quello in cui di solito richiudiamo i talenti e i sogni dimenticati, cadendo in balìa del nostro predatore interiore; abbiamo capito che le forze che caratterizzano la vita di ciascuno sono l’amore e la paura: la prima spinge ad agire, la seconda ci fa impantanare. Abbiamo anche capito che il coraggio di cambiare e di scegliere la strada che ci detta il cuore è già dentro di noi, dobbiamo affinare l’istinto.

Il tutto “condito” con bellissima musica d’arpa.

Al Centro non vediamo l’ora di ripetere questa esperienza.

Vi aspettiamo,
Chiara, dello staff del Centro dell’Essere