Il corpo e lo spirito – Il risveglio della Dea 3

Immagine

Siamo giunti al terzo incontro del Risveglio della Dea: sabato 8 marzo si parlerà del legame tra sessualità e spiritualità, non potete mancare!

Sarà un altro incontro per RI-SVEGLIARE la nostra parte più vera, più profonda e sacra. Una giornata con esperienze, confronti tra donne, letture e brevi momenti teorici per diventare ancor più protagoniste della nostra esistenza.

L’incontro si svilupperà intorno ai temi della sessualità e della spiritualità, apparentemente opposti, ma più vicini di quel che siamo abituati a pensare.

Conducono il seminario, come sempre, le psicologhe psicoterapeute Lorella Cantaluppi e Miriam Carcano. L’esperienza si terrà dalle 9.00 alle 16.00, è consigliato abbigliamento comodo con calzettoni.

Per info e iscrizioni potete contattarle direttamente via cellulare o e-mail:
Miriam Carcano tel. 3395016281 miriamcarcano@infinito.it
Lorella Cantaluppi tel. 3472618776 lcantaluppi@libero.it

Info anche su www.psicostudi.it

Seminari gennaio – marzo

Amici del Centro, vi anticipiamo le nuove date di corsi e seminari previsti tra gennaio e marzo 2014!

Psicologia e Taoismo
Il primo incontro riguardava i concetti di maschile e femminile, di armonia di coppia, di equilibrio. Stavolta con Miriam Carcano e Paolo Gorini si parla di emozioni, in particolare di quelle negative, come la rabbia. Durante il seminario, vedremo come renderci consapevoli di queste emozioni, come affrontarle, prima secondo l’ottica scientifica della moderna psicologia occidentale e poi con l’ottica equilibrata della visione taoista. Ogni emozione, anche quella più difficile da provare, può essere vista come amica e quindi trasformata nel suo opposto.

L’appuntamento è nei locali del Centro, a Seregno, in via Rismondo 81, domenica 26 gennaio dalle 9.00 alle 16.00. Per info sui costi, inviate un messaggio qui.

Il risveglio della Dea
Il tema del seminario, che si terrà l’8 marzo in onore della festa della donna, è ancora sessualità e spiritualità. Anche stavolta l’appuntamento è in via Rismondo con Lorella Cantaluppi e Miriam Carcano dalle 9.00 alle 16.00. Informazioni qui.

La notte delle Dee

samhainkCome vuole tradizione anglosassone, il 31 ottobre si festeggiano le streghe. Noi vogliamo festeggiare le Dee, ma forse è un po’ la stessa cosa. Ecco perché

Tanti secoli fa, quando i nostri antenati erano ancora molto legati alla Madre Terra e avevano cari i cicli della natura, del sole e della luna, in questo periodo si festeggiava Samhain, una fine e un nuovo inizio.

Questa ricorrenza, per i celti, aveva un doppio significato. Dal punto di vista fisico, rappresentava la fine dell’estate: si stipavano i frutti dell’ultimo raccolto in vista dei mesi invernali e quelli che restavano nei campi, come mele e zucche, venivano offerti agli dei in segno di ringraziamento.

Dal punto di vista spirituale, Samhain rappresentava il momento dell’anno in cui ci si fermava a commemorare chi non c’era più, l’occasione per meditare sul significato profondo della morte e della vita, sui cicli dell’esistenza, sulle nuove opportunità.

Nel corso dei secoli, la festività ha assunto altri nomi e altre forme, le antiche tradizioni sono state demonizzate, le antiche divinità sono state sostituite da demoni e streghe. Oggi a Ognissanti si commemorano ancora i defunti, mentre durante la notte che precede la festa prevale il lato ludico e carnevalesco, quello di Halloween, con le sue streghe, gli zombi e i vampiri.

Eppure, richiamando il significato originale, quello legato alla Madre Terra, questa festa può ancora essere “utilizzata”, dal punto di vista psicologico, come momento di riflessione e meditazione su ciò che è stato, su quello che ci lasciamo dietro le spalle e su quello che vogliamo per il futuro.
Un momento di passaggio e di consapevolezza, di ricerca interiore e di scoperta.

Dunque, qualunque tradizione abbracciate, ricordate che questo può essere “sfruttato” come un momento di passaggio. E allora buon Halloween, amiche streghe. E buon Samhain, care Dee!

In autunno… riparti dal Centro!

Lorella e Miriam durante la prova del corso di meditazione

Lorella e Miriam durante la prova del corso di meditazione

Dopo l’open day – vi ringraziamo ancora tanto per essere intervenuti così numerosi – siamo già tornati in pista e siamo prontissimi per vivere insieme le esperienze che partiranno a ottobre nella nuova sede del Centro..

Ecco dunque un piccolo calendario-promemoria degli appuntamenti autunnali che riguarda non solo noi, ma anche “Il segreto dell’acqua” di Sesto san Giovanni, il centro gestito da Paolo Gorini che, insieme a Miriam, condurrà il seminario su integrazione di maschile e femminile.

W.A.Y. Therapy
Il gruppo serale parte martedì 15 ottobre alle 20.30, la sede è sempre quella di via Cantù 33. Gli appuntamenti saranno due martedì al mese. Comduce Miriam Carcano.

Meditazione
Il corso si terrà tutti martedì dalle 19.00 alle 20.00 a partire dal 15 ottobre. Conduce Miriam Carcano.

Bioenergetica
Tutti i lunedì alle 20.30, con Lorella Cantaluppi.

Ansia e panico
A Seregno torna il corso in quattro appuntamenti condotto da Lorella e Miriam per gestire attacchi di ansia e panico, mentre a Sesto gli incontri saranno solo due. Eccovi le date:

Seregno:
28 ottobre, ore 21.45 – 23.15
11 e 18 novembre, ore 21.45 – 23.15
2 dicembre, ore 21.45 – 23.15

Sesto:
19 ottobre, ore 15.00 – 19.00
secondo incontro da definire

Il risveglio della dea
Il seminario dedicato alla consapevolezza e alle potenzialità delle donne si terrà per la prima volta anche al centro “Il segreto dell’acqua”. Conducono come sempre Miriam Carcano e Lorella Cantaluppi. Le date:

A Seregno
8 dicembre, dalle 9.00 alle 16.00

Maschile e femminile
Il seminario che fonde la psicologia e i principi del taoismo per integrare il maschile e femminile fuori e dentro di noi è previsto per domenica 24 novembre a Seregno dalle ore 9.00 alle ore 16.00. Con Paolo Gorini e Miriam Carcano.

Per info sui costi, clicca qui.

Un viaggio dentro al labirinto – racconto del seminario del 7 aprile

Il risveglio della dea_cerchio

Nel labirinto non ci si perde, ci si trova. Lo abbiamo detto più volte. Quella del labirinto è una strada tortuosa, complessa, arzigoloata, inaspettata (come la vita), ma porta sempre da qualche parte. Non è mai un vicolo cieco, ma sempre un percorso  dal mondo all’anima e dall’anma al mondo. Difficile, molto spesso, ma autentico, perché smuove le forze del profondo.

L’esperienza col labirinto, che abbiamo vissuto lo scorso 7 aprile al Centro dell’Essere di Seregno, è stata diversa per ognuna delle 16 donne presenti al seminario condotto dalle psicologhe psicoterapeute Lorella Cantaluppi e Miriam Carcano. Per tutte è stata l’occasione  per percorrere un pezzetto di strada e imparare a coltivare buone abitudini interiori, come l’autenticità, l’autocompassione, la gratitudine e la gioia, l’introspezione.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Coltivare l’autenticità vuol dire accettare di essere imperfette, ma non solo.Vuol dire concedersi di essere diverse da come il mondo ci vuole, senza giudizio o colpevolizzazione, lasciando spazio alla propria natura.

Introdurre nel proprio percorso l’autocompassione vuol dire essere gentili con se stessi, perdonarsi, accettarsi, non giudicarsi. Uscire da quello che i buddhisti chiamerebbero il veleno mentale dell’ignoranza, vedendo e accettando consapevolmente la realtà.

Camminando lungo il labirinto abbiamo imparato che la gratitudine incondizionata verso la vita, senza cioè che sia accaduto qualcosa di particolare, smuove energie positive. Una sorta di legge dell’attrazione per iniziare a godere della nostra vita e di quello che ci propone, anche quando si tratta di lezioni dure.

La strada verso il centro del labirinto ha conciliato l‘introspezione e ci ha portato anche la consapevolezza della nostra natura spirituale, aiutandoci nella concentrazione, separando la mente di superficie, quella immersa nei sumori del mondo, da quella profonda, che fa sentire la sua voce solo nel silenzio del cuore.

Chiudiamo con le parole di Michela, una delle partecipanti:

E’ stato un viaggio che mi ha aiutato a comprendere e a sentire l’importanza di trovare, guardare, entrare in contatto e abbracciare il mio Io più profondo e autentico, senza giudizi, con comprensione e accettazione. E come l’altra volta, la vicinanza e la condivisione con le altre Dee è stata calda, rassicurante ed emozionante.

Vi aspettiamo al prossimo seminario…