Domani è il #socialbookday!

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Domani, 15 ottobre 2014, cade il secondo Social book day, giornata dedicata alla lettura e allo scambio di idee. Lo scopo è evidente: condividere libri, incentivare l’hobby della lettura in un Paese in cui, ormai, si legge sempre meno (sia su supporto cartaceo, sia su suporto digitale).

Ci piacerebbe celebrare questa bella occasione con voi. Partecipare è molto semplice: è sufficiente twittare o pubblicare su Facebook e su tutte le altre piattaforme social (anche Google+, Pinterest o Instagram, tramite foto) una frase personale, un pensiero, una citazione del proprio autore preferito a sostegno della lettura e dei libri e in cui sia sempre presente l’hashtag #socialbookday.

Noi pubblicheremo sulla nostra pagina, per tutta la giornata, frasi di autori che ci sono piaciuti e che ci hanno aiutato nella nostra crescita personale.

Ci aiutate a rendere questa giornata indimenticabile, condividendo i post e segnalandoci (anche sulla bacheca Facebook o taggandoci su twitter) le vostre frasi/citazioni più belle e più significative?

Lo staff del Centro

 Foto di copertina: © http://www.huffingtonpost.com

Buoni propositi… per volersi (più) bene!

woman-writing-in-diaryCapodanno si avvicina e come capita sempre in questo periodo si fanno bilanci dei successi e degli insuccessi dell’anno appena trascorso e liste di cose da fare durante l’anno che verrà. I nostri buoni propositi hanno tutti uno stesso obiettivo: quello di imparare a volerci sempre più bene! Come? Ecco qualche consiglio pratico

1- Quando sentite di aver bisogno di una coccola, coccolatevi. Non aspettate il mondo esterno, fate dei piccoli gesti per dimostrare a voi stessi che vi volete bene, che ci siete. Basta davvero poco: concedersi il tempo per leggere un buon libro, comprarsi un maglione, cucinare il proprio piatto preferito, magari apparecchiando la tavola di tutto punto, come se foste voi il vostro stesso ospite… E’ un bel modo per coccolarsi e far sentire a se stessi di essere amati.

2- Usate parole belle. Se siete in macchina e sbagliate strada, o se perdete le chiavi di casa, se sbagliate un compito a scuola, evitate di insultarvi e di colpevolizzarvi. Le brutte parole che si dicono quando ci si giudica male penetrano nel profondo e fanno perdere autostima, fiducia in se stessi, fanno sentire goffi e inadeguati. Uno dei buoni propositi dell’anno nuovo può essere quello di non criticarsi troppo o comunque di usare parole gentili verso se stessi.

3- Trasformate i problemi in opportunità. La vita è piena di ostacoli, è faticosa… eppure è bello percorrere i sentieri che ci propone, ci fortifica. Un modo per volersi più bene è quello di smettere di vedere attorno a noi solo problemi, considerandoli invece opportunità di crescita e di cambiamento. Anche i momenti più difficili o tristi (come la perdita di un lavoro o la fine di un amore) possono trasformarsi in un’occasione di rinascita.

4- Siate consapevoli di essere unici. Paragonarsi agli altri è deleterio, crea insicurezza, fa perdere il proprio centro. Volersi bene significa anche accettare la propria unicità, evitando confronti con le vite di amici, parenti e conoscenti. Ciascuno ha il proprio percorso.

5- Scrivete su un quaderno quello che vi piace di voi stessi. Questo non significa ignorare i propri difetti e fingere che non esistano; vuol dire piuttosto esaltare le proprie qualità, dirsi “mi piaccio”, “mi voglio bene”, “ho anche io qualità belle”… innamorasi di se stessi è il primo passo per amare (e farsi amare dagli) altri!

In vacanza… impariamo a meditare!

meditationLo abbiamo detto più volte: l’estate ci consente di staccare dalle cattive abitudini, resettare la mente, iniziare nuove (buone) pratiche per prenderci cura di noi stessi. Una di queste è sicuramente la meditazione, ma… come si fa a essere certi di rimanere costanti anche una volta tornati dalle vacanze?

Il segreto è approcciarsi alla meditazione con il metodo che si sente più adatto alle proprie abitudini: ecco allora qualche trucco per migliorare la costanza in modo da portare l’esperienza della meditazione estiva anche a casa, dopo il rientro, nella quotidianità.

1 – Stabilite un orario
L’ideale sarebbe meditare sempre alla stessa ora, scegliendo un momento che vada bene anche al rientro dalle ferie. Per esempio, meglio non abituarsi a meditare alle 10 del mattino mentre siete al mare, sapendo di non poterlo fare al vostro ritorno perché a quell’ora sarete certi di essere in ufficio…

2- Iniziate “soft”
Meditare un’ora il primo giorno, mezz’ora il secondo e nemmeno un minuto il terzo perché già ci si è stufati di “perdere tempo” non solo è inefficace, ma è persino deleterio, perché trasmette una inconscia sensazione di fastidio che allontana le persone dalla pratica. Meglio prendersi solo dieci minuti e poi aumentare il tempo in seguito… faciliterà la costanza!

3- Fate attenzione al vostro corpo
La meditazione più semplice di tutte prevede di ascoltare per prima cosa il corpo, prendendosi alcuni minuti per “sentire” se ci sono tensioni e rigidità. L’attenzione deve passare poi al proprio respiro: questo consente di “staccare” dai pensieri ricorrenti quotidiani, che ci arrecano stress e preoccupazioni. Ogni volta che questi pensieri tornano alla mente, di qualunque natura essi siano, è necessario porre nuovamente attenzione al respiro.

4- Ricordate che l’unione fa la forza
Anche se la meditazione è una pratica personale, iniziare con qualcuno aiuta a non perdersi d’animo e a continuare giorno dopo giorno. Anche seguire un corso, una volta tornati dalle ferie, può essere una buona idea per avere lo sprone necessario a non interrompere la pratica e anzi vi consentirebbe di eseguire meditazioni più intense almeno una volta la settimana.

Vi auguriamo buona costanza!

L’arte di essere felici

de vita beataCome si fa ad essere felici? Filosofi e pensatori, scrittori, religiosi, artisti si sono posti questa domanda sin dalla notte dei tempi. La risposta di oggi viene da un filosofo latino, Seneca, che abbiamo “disturbato” già diverso tempo fa, vi ricordate?

L’autore spiega il suo concetto di felicità nel De vita beata, un volumetto di poche pagine e di facile lettura che, in alcuni punti, ci riporta alla mente suggerimenti della moderna psicologia e precetti di filosofie oggi sicuramente più note al pubblico rispetto a quelle latine antiche, come per esempio il buddhismo.

Ecco alcuni consigli pratici: l’autore di I secolo, sempre così attuale, ci suggerisce per esempio di cercare dentro noi stessi un obiettivo, di fissarlo e di perseguirlo con impegno e con fatica, se necessario.

“Sino a quando vagheremo a caso, non seguendo una guida ma ascoltando lo strepito delle voci discordi che ci spingono in direzioni diverse, la nostra vita, già di per sé breve, si consumerà in questo andare errabondo, anche se ci impegniamo giorno e notte animati dalle migliori intenzioni.Fissiamo dunque bene la meta e scrutiamo attentamente il modo per poterla raggiungere, magari con l’aiuto di un esperto che abbia già intrapreso ed esplorato il cammino che stiamo per affrontare, perché questo non ha nulla a che vedere con tutti gli altri […]: qui sono proprio le strade più battute a trarci in errore”.

Seneca ci ricorda poi che rabbia e paura sono i principali ostacoli alla felicità e che invece una mente pacata, serena, equilibrata (ci verrebbe da dire “meditativa”) risulta l’alleata migliore per affrontare tutti i momenti della vita, anche quelli negativi, senza per dere la propria centratura.

“Felice è dunque quella vita che si accorda con la sua propria natura, il che è possibile solo se la mente, in primo luogo, è sana, ma sana sempre, poi se è forte ed energica, decisamente paziente, capace di affrontare qualunque situazione, interessata al corpo e a quanto lo riguarda ma senza ansie e preoccupazioni, amante di tutto ciò che adorna la vita ma con distacco, disposta a servirsi dei doni della fortuna, ma senza farsene schiava. […] Una volta eliminate tutte le cause di irritazione e di paura, ne conseguono una calma interiore e una libertà ininterrotte…”

Infine il filosofo ci ricorda che che tra il perseguimento di una una mente pacata e sana e del puro piacere del corpo vi è una enorme differenza: la prima è durevole e si accresce, il secondo finisce quando arriva al proprio culmine. E poi:

“Quando uno è schiavo del piacere, lo è anche del dolore e non c’è schiavitù più dannosa che nel soggiacere ora all’uno, ora all’altro di questi due tirannici e capricciosi padroni. Bisogna quindi liberarsene e l’unica via sta nell’indifferenza di fronte alle mutevoli vicende della sorte…”

E a chi la serenità della mente sembra irraggiungibile, sembra “troppo”, a chi pensa che per le parole dei filosofi non siano fatte per le persone normali, trascriviamo le parole più umane e sagge del libro:

“Io non sono saggio e aggiungo che non lo sarò mai. Non pretendete dunque che io sia uguale ai migliori, chiedetemi solo di essere migliore dei cattivi: è già un passo avanti se riesco a togliere ogni giorno qualcosa ai miei difetti e biasimare i miei errori”.

Un libro che consigliamo a chiunque desideri lavorare su di sé, approfondire la saggezza antica e comprendere maggiormente le correnti filosofiche “più battute” oggi.

Lucio Anneo Seneca
De vita beata – L’arte di essere felici
Newton Compton editori
0,99 euro

7-13 luglio 2013 – Una vacanza… tra Terra e Cielo

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Chi ci segue da tempo lo sa: l’esperienza di Ischia è insieme un po’ seminario e un po’ vacanza, un modo per sviluppare l’introspezione e staccare dalla quotidianità che spesso ci porta lontano da noi stessi.

Dal 7 al 13 luglio le psicologhe psicoterapeute Lorella Cantaluppi e Miriam Carcano  organizzano il consueto viaggio nella bellissima isola del Tirreno, un’occasione per meditare, riscoprirsi e prendersi cura di sé. Il titolo che abbiamo scelto per il seminario di quest’anno è “Dalla Terra al Cielo – La meravigliosa scoperta di sé nell’integrazione maschile e femminile, nell’uomo e nella donna“.

Quello dell’integrazione degli opposti è forse uno dei dilemmi e delle sfide più grandi dell’essere umano, che nell’opposto cerca completezza, armonia. Come ottenere quella unità e appunto quella armonia tanto ricercata? Bisogna lavorare innanzitutto su se stessi, prendere consapevolezza.

Dalla scienza abbiamo appreso che la cellula primaria, quella del concepimento, contiene entrambi i principi; dalle parole di Jung sappiamo che ogni uomo ha in sé una donna e che ogni donna ha in sé un uomo. Così ciascuno di noi è multiplo e, nella personalità bene equilibrata, le polarità psichiche sono complementari, armoniche.

Jung chiama queste polarità ANIMA, ossia l’energia femminile presente nella psiche dell’uomo e ANIMUS, ovvero l’energia maschile presente nella psiche della donna. L’esperienza di Ischia servirà per entrare in contatto con ANIMUS e ANIMA, comprendere maggiormente le polarità dentro noi stessi per poi armonizzarci con il nostro opposto.

Il seminario si svolgerà al mattino con incontri ed esercizi tematici che fanno riferimento alla Mindfulness e ad altre tipologie di meditazione, alla Bioenergetica di A. Lowen, a tecniche di Mandala, ad attività espressive con i colori, alle danze e a molto altro ancora…

Il pomeriggio, invece, sarà libero e ci sarà la possibilità di fruire della piscina dell’albergo, situato in uno dei punti più suggestivi e panoramici dell’isola, oppure di andare al mare.

Per informazioni e dettagli sull’albergo, sul viaggio e sui costi è possibile contattare o la dottoressa Cantaluppi (cell. 347 2618776) o la dottoressa Carcano (339 5016281) per telefono  o via e-mail.