Basta asma! Il 19 e 20 luglio seminario sul metodo Buteyko

allergyCarlo Carlesi, esperto conduttore di corsi sul Metodo di Respirazione Buteyko, torna al Centro dell’Essere il 19 e 20 luglio per un incontro rivolto ad adulti e bambini (dai 5 anni in su).

Il Metodo Buteyko, riconosciuto come valido in diversi Paesi del mondo, è utile per curare allergie, ipertensione, ansia, attacchi di panico, apnee notturne e tante altre patologie.  Le tecniche utilizzate, studiate e sperimentate dal medico russo K. Buteyko e riassunte nel suo metodo, sono state dal ministero della sanità russo fino dal 1985.

Tempo fa, se vi ricordate, avevamo intervistato Carlo per chiedergli di raccontarci un po’ di più sul metodo e spiegarci come funzionasse. Cliccando qui, potrete leggere la prima parte e la seconda parte dell’intervista.

Per ulteriori informazioni e per le iscrizioni, è necessario inviare una e-mail all’indirizzo info@buteykoclinic.it specificando recapito telefonico e i problemi di salute per i quali si vuole frequentare il corso, oppure telefonare al numero 3479643836

Quando
19 luglio dalle 9.00 alle 16.00 e 20 luglio dalle 9.00 alle 13.00

Dove
Al Centro dell’Essere in via Rismondo 81 a Seregno

Chi ha paura della crisi?

La crisi è un dato di fatto. La reazione di molti è sentirsi spaventati, abbattuti, a volte anche depressi e si sperde la voglia di andare avanti e di fare progetti. Combattere paura e panico può evitarci di entrare in un circolo vizioso che rende difficile uscire dalle difficoltà. Ne parliamo con la dottoressa Miriam Carcano

“Negli ultimi anni si è registrato un incremento degli attacchi di panico,” afferma Miriam Carcano, psicologa del Centro dell’Essere, “e le cause sono le condizioni di vita attuali, il lavoro precario, il fatto che le persone abbiano sempre più esigenze create non da veri bisogni interiori, ma che sono solo esteriori”.

E’ comprensibile che certe situazioni creino una sensazione di paura e di disagio, ma più ci attacchiamo ad esse, meno riusciremo a recuperare gli strumenti interiori per affrontare le difficoltà. In pratica, dire a se stessi ‘se perdo questo lavoro, non ne troverò un altro perché c’è la crisi’ è molto rischioso, perché da un lato genera una sorta di profezia autoavverante, che ci rimanda esattamente ciò che ci aspettiamo (ossia di non trovare più lavoro), dall’altro crea uno stato di disagio interiore da cui è difficile uscire.

“Il primo punto”, afferma la dottoressa Carcano “è rimettere ordine nelle priorità della vita e focalizzarsi sulle esigenze reali. Il secondo è non aspettare di stare male prima di farsi aiutare”. Quasi nessuno lo fa eppure i mezzi, anche per chi non dispone di molto denaro, ci sono: ci si può rivolgere ad esempio anche agli psicologi delle Asl, ricordando che alcuni Comuni hanno messo a disposizione degli appositi sportelli anticrisi.

Per evitare che le persone entrino in un circolo vizioso distruttivo è necessaria tanta prevenzione. “Innanzitutto bisogna aver cura di sè: l’ideale è che una persona si faccia aiutare quando inizia ad avvertire segnali di sofferenza da cui non riesce a uscire. Indipendentemente dalla depressione o dagli attacchi di panico, se si sente sfuggire di mano la propria vita, è bene chiedere aiuto”. Tutti i momenti di crisi della vita, insomma, sono utili per capire chi ha lavorato su di sè e ha costruito gli strumenti per affrontare i momenti difficili.

“Bisogna usare la crisi in modo costruttivo e imparare a fluire con la vita”, conclude Miriam. “Se in questo momento la situazione ci impone di ricominciare da capo, bisogna farlo. Dire a se stessi ‘non posso’ lo renderà solo più doloroso”.

Come funziona il metodo Buteyko? – Intervista a Carlo Carlesi, parte I

respiroDel metodo Buteyko abbiamo già parlato diverse volte, specialmente in occasione dei corsi che si tengono periodicamente al Centro. Con questa intervista all’istruttore Carlo Carlesi entriamo un po’ più nel dettaglio.

In cosa consiste il metodo Buteyko?
Si tratta di un metodo di cura naturale ideato dal medico ucraino Konstantin Pavlovich Buteyko per risolvere in primis i suoi problemi di salute, derivanti da una forte progressiva ipertensione arteriosa che gli fu diagnosticata in età giovanile e che non sarebbe stata controllabile con i medicinali di quel tempo (stiamo parlando degli anni ’40/’50 ). Ecco perché Buteyko iniziò a sperimentare proprio su di sé nuove tecniche di cura cercando di comprendere quale fosse la matrice del problema. Dalle sue osservazioni dirette su molti malati e dai suoi studi si accorse che problemi come ipertensione, asma, allergie, eczemi, ma anche angina, attacchi di panico, ansia, avevano tutti una qualcosa in comune: l’iperventilazione, cioè il respirare troppo.

Comprese e dimostrò che una cattiva abitudine respiratoria era la vera responsabile di molte patologie spesso a torto ritenute croniche e che grazie ad un ricondizionamento del respiro queste regredivano fino a scomparire definitivamente.

Per cosa è efficace questo metodo?
Intanto mi permetto di usare la parola guarire perché questo metodo, effettivamente, guarisce. Buteyko ha avuto modo di dimostrarne l’efficacia prima in laboratorio poi con sperimentazioni scientifiche in doppio cieco e nel 1985, grazie ai risultati ottenuti, ha ricevuto l’approvazione ufficiale dal Ministero della Sanità Russo. Ha la particolarità di risolvere l’ipertensione, patologia per la quale Buteyko iniziò i suoi studi, ma in realtà si è dimostrato risolutivo anche per chi ha problemi di asma, allergie, attacchi di panico, ansia, apnee notturne e altre patologie cui ho già accennato.

L’elenco ufficiale delle malattie è molto lungo, ne figurano anche alcune non sembrano collegate al respiro, come ad esempio depressione, problemi di tiroide, sclerodermia, CFS.

Nei bambini il metodo trova facilmente la sua applicazione grazie ad esercizi impostati con metodologia “gioco”ottenendo ottimi risultati oltre che nell’asma, nelle allergie, negli eczemi, nelle bronchiti ricorrenti e anche nell’iperattività, problema sconosciuto ai tempi di Buteyko ma oggi purtroppo sempre più in primo piano…

Tutto questo semplicemente respirando?
Sì, solamente respirando; gli esercizi, semplici ed alla portata di tutti, non fanno nient’altro che cambiare il modulo respiratorio sbagliato, il vero responsabile dell’iperventilazione. Spesso, anzi quasi sempre, le persone non sanno di iperventilare e non se ne accorgono.

Per esempio iperventiliamo quando, parlando a lungo per motivi di lavoro o altro, alla fine ci accorgiamo di “essere stanchi”.
Iperventiliamo quando dormiamo la notte a bocca aperta e quando siamo sotto stress sia fisico che mentale. Iperventilare porta sempre con sé stanchezza debolezza, mancanza di forze, carenza di molti parametri vitali. Tale stanchezza dipende dal fatto che nelle cellule di chi iperventila non arriva tutto l’ossigeno necessario. Quando, ad esempio, siamo sotto stress, la nostra respirazione si fa più concitata e in questo modo perdiamo più anidride carbonica del normale. Senza questo gas non si potrebbe “staccare” dall’emoglobina l’ossigeno che serve alle cellule come carburante per “lavorare”; un ruolo importantissimo, dimostrato dal fatto che nel nostro organismo è presente in quantità 120 volte maggiore rispetto all’ossigeno stesso. Non appena il corpo si accorge che questa riserva si assottiglia crea molte patologie di risposta, che noi viviamo come “malattie”. Gli esercizi del metodo puntano dunque a riequilibrare il rapporto tra CO2 e O2 in modo da avere scambi gassosi corretti in tutte le nostre cellule che, se ben rifornite del loro carburante possono svolgere al meglio le loro specifiche attività.

Leggi la seconda parte dell’intervista.

“Non mi fai paura!” – Torna il 30 aprile il corso per gestire ansia e panico

shaggy scoobyIl 30 aprile torna al Centro dell’Essere di Seregno il corso per imparare a gestire l’ansia e gli attacchi di panico, due “mostri benevoli” che possono aiutarci a comprenderci meglio per far emergere le nostre potenzialità.

Obiettivi:
– Acquisire una maggior conoscenza dell’ansia e dell’attacco di panico;
– Imparare tecniche e strategie per la gestione dei sintomi;
– Accrescere la consapevolezza di sé e cogliere il significato del disturbo nella propria responsabilità.

L’incontro prevede momenti teorici e momenti esperienziali.
Costo: 90 euro
Orario: 8.30 – 13.00

IL CORSO SI TERRA’ CON UN NUMERO MINIMO DI 8 ISCRITTI. Per ragiorni organizzative, le iscrizioni dovranno pervenire entro il 22 aprile.
Conducono gli esercizi le dottoresse Miriam Carcano e Lorella Cantaluppi.