L’importanza di chiedersi “Who Are You” – il Tao e la WAY

Miriam e Paolo durante la presentazione del corso Psicologia e Taoismo

Miriam e Paolo durante la presentazione del corso Psicologia e Taoismo

Che differenza c’è tra taoismo e psicologia? Nessuna, se entrambi portano a percorrere la via interiore alla scoperta di sé. Parola di Paolo Gorini, il nostro esperto di taoismo che avete conosciuto all’open day e che oggi ci racconta la sua esperienza durante la WAY.

Nella visione taoista, il Tao viene indicato come “La Via” una strada, un percorso, che non ha un vero inizio e non ambisce ad una fine: il tutto si svolge solamente, procede, capita, non a caso. Il percorso, la via, è solo all’apparenza retto, dritto, davanti e dietro di noi: in realtà, la visione di questo percorso è circolare, e come per un cerchio, appunto, non sapremo mai dove sia stato tracciato dall’inizio, così come non potremo vedere quella che è l’ipotetica fine del procedere che si perderà ancora nel punto dove è iniziato, il tutto sarà solo un cammino, una Via. Ogni punto del percorso, diventerà quindi un potenziale inizio, ogni punto del percorso potrà segnare una fine. In realtà ogni più piccolo punto della Via sarà solo un passaggio di consapevolezza, nulla comincia, nulla finisce, ma tutto evolve.

Qual è quindi il senso del percorso? Il senso del cammino su questa Via è la conoscenza di sé, la presa di consapevolezza del proprio essere e del proprio procedere.

Se dovessimo mai stabilire quale sia il punto di partenza del nostro percorso, potremmo pensare che sia una domanda, un quesito rivolto a sé stessi: “chi sono Io?”. Questo quesito sta alla base di tutto, e la risposta non la troveremo scritta in nessun libro, la risposta è disseminata proprio lungo la Via, quel lungo sentiero personale che saremo tenuti a percorrere, che saremo chiamati a svolgere, per scoprire noi stessi. Scopriremo che i mezzi per percorrere questo sentiero sono molti, ognuno dei quali ci accompagnerà per un tragitto, più o meno lungo, più o meno comodo, più o meno difficile, più o meno sofferto, arriverà il momento che il mezzo che ci ha consentito di fare una breve o lunga strada avrà terminato la sua funzione, dovremo a questo punto trovarne un altro, più adatto, più specifico, più evoluto, scopriremo che questo mezzo dovremo anche imparare ad usarlo, a poterlo direzionare per rimanere sempre costantemente sulla nostra Via e anche se anche noi saremo i veri guidatori di questo mezzo, avremo comunque sempre bisogno di una guida, di qualcuno che ci precede, ha già fatto e conosce un pezzo del percorso che ancora ci aspetta.

Nel momento in cui incontreremo questa guida ed avremo compreso che è proprio la persona adatta a farci vedere il proseguo della nostra Via, non avremo che da affidarci a lei e percorrere con essa, quello che ci rimane da percorrere fino al prossimo punto, fino alla prossima meta, che determinerà un nuovo inizio, certamente più nostro, più evoluto e più consapevole. Da anni, sto percorrendo la mia personale Via, ho utilizzato molti mezzi, così come ho avuto la fortuna di incontrare persone in grado di farmi mettere a fuoco il mio percorso a venire.

Il mio percorso mi ha portato, ora, all’ennesimo punto disseminato sulla mia personale Via, ad incontrare il Centro dell’Essere e sperimentare un nuovo mezzo per procedere, la W.A.Y Therapy. Interessante notare come WAY in inglese stia a significare Via e come l’acronimo Who Are You ponga la domanda che sta proprio all’inizio di ogni percorso di autoconoscenza e consapevolezza: “chi sei tu?” Interessante notare come la stessa way therapy sia costituita da un’infinità di mezzi con i quali procedere lungo il proprio percorso e di come ognuno di questi mezzi sia sapientemente e delicatamente condotto da chi l’ha ideata.

La conducente in questo caso, è una presenza determinante, determinata ed allo stesso tempo delicata e discreta, che lascia che ognuno dei mezzi messi a disposizione venga percepito, conosciuto ed utilizzato, fino a poterlo sapientemente dirigere, fino a permettere che ognuno possa continuare da solo a percorrere il proprio percorso di vita, di consapevolezza, la propria Via.

Paolo Gorini

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Ognuno ha la sua W.A.Y… #2

Torniamo a dar voce alle persone che stanno frequentando il gruppo settimanale di W.A.Y.Therapy. Così è come lo vede Francesca.

L’idea che potesse esserci una soluzione per imparare a sconfiggere i sentimenti negativi che mi facevano soffrire e vivere male i rapporti con le persone più strette intorno a me, come la rabbia, la gelosia, l’invidia, mi attirava molto e quindi ho provato a prendere parte a questo gruppo.

Per me la Way Therapy rappresenta “lezioni di vita”, tutto ciò che a scuola non ti insegnano per imparare a vivere meglio con il tuo “io” e con gli altri. Siamo un gruppo che si confronta e mette allo scoperto le proprie emozioni e insieme impara a gestirle al meglio.

Il maggior beneficio che sto ottenendo grazie al gruppo è che finalmente mi sto liberando di tutte quelle emozioni negative che mi facevano vivere e stare male. Sto trovando la pace e la serenità interiore, sono più calma, tranquilla e serena e sto imparando a gestire il mio essere interiore nei momenti più difficili e in quelli in cui arrivano gli stati d’animo negativi.

Un altro beneficio è la consapevolezza, ora mi rendo conto di tutto ciò che faccio, che sono, che penso e che dico in bene e in male. Ora mi rendo conto di avere un corpo e una mente che sto cercando di non far funzionare in automatico come facevo prima, sto più attenta a ciò che dico, alla mia mente e ai miei pensieri.

Ho imparato a vedere le cose da un altro punto di vista e quindi ad affrontarle in modo diverso e dunque anch’io mi sto ponendo in modo diverso con me stessa e nel rapporto con gli altri e questo mi rende serena.

 

Grazie alla Way Therapy ho intrapreso un nuovo percorso di vita, non il solito, questo parte da dentro me, e sto iniziando a stare meglio con me stessa. Sto imparando a vivere meglio anche in una società come quella in cui viviamo circondati da tanti fattori, preconcetti e da tanti schemi mentali. Sto imparando a seguire il mio essere e il mio istinto indipendentemente da cosa dicono gli altri.

Mi è rimasto uno “stile di vita” che ho intenzione di seguire e continuare per sempre perché mi fa star bene dentro e fuori, nessun bene materiale può farti sentire bene tanto quanto l’amore per te stessa e per la vita e quanto il sapere affrontare i sentimenti e le emozioni negative nella vita che dovremo affrontare.
Francesca

Ognuno ha la sua W.A.Y… #1

Come procede il gruppo di W.A.Y. Therapy? Stiamo iniziando a raccogliere le testimonianze di chi ha deciso di aderirvi. Ecco quella di Dora.

Ho deciso di iscrivermi al gruppo di Way Therapy per continuare un cammino che avevo intrapreso, per confrontarmi e imparare ad essere sempre più me stessa. La definirei un cammino per una intraprendere una trasformazione interore, gestire meglio le proprie emotività e far emergere le parti migliori. Il beneficio maggiore è la consapevolezza, imparare a vedere con più chiarezza e agire in modo adeguato. Tutto questo mi aiuta a stare bene.

Ho imparato a gestire meglio le mie emozioni, rabbia, insoddisfazione, paura, ansia, veleni mentali che creano sofferenza. La consapevolezza è quello che mi
rimane per imparare a usare i giusti antidoti, vedere con più chiarezza e reagire in modo adeguato.

Dora