La Way, accademia per futuri counselor

Miriam e Paolo durante la presentazione del corso Psicologia e Taoismo

Miriam e Paolo durante la presentazione del corso Psicologia e Taoismo

 

Carissimi amici del Centro,

quest’anno, prima delle vacanze estive, vi ricordiamo che sono aperte le iscrizioni all’Accademia  La Way,  il corso di Counseling Psico-Evolutivo Integrato, nato dalla collaborazione tra Miriam Carcano e Paolo Gorini e i rispettivi centri.

Le lezioni partiranno a ottobre. Il corso è di durata triennale e permette di conseguire un diploma professionale riconosciuto da S.I.C.O.OL Società Italiana Counselor e Operatore Olistico. Registro Professionale di Categoria.

L’approccio S.I.C.O.OL si differenzia dagli altri per l’attento ed approfondito lavoro fatto dall’operatore sul proprio percorso, prima di diventare un Counselor a tutti gli effetti. Le ore stanziate per le discipline legate alla crescita personale sono infatti 300.

 

Per conoscere il percorso formativo, avere informazioni e approfondire l’argomento, clicca QUI.

La Way: Accademia di Counseling Psico-Evolutivo Integrato. I corsi si terranno nelle sedi di Seregno (MB) in Via Cantù 33 e Sesto San Giovanni (Mi) Via Saint Denis 35.

Telefono: Paolo Gorini 3386234393 – Miriam Carcano 3395016281

Email: segreteria@laway.it

Sito web: www.laway.it

In Collaborazione con:

Il Centro dell’Essere: www.ilcentrodellessere.com

Il Segreto dell’Acqua: www.ilsegretodellacqua.it

Scuola Healing Tai Chi: www.taichisestosg.it

Che gioia! – Seminario di psicologia e taoismo, 8 giugno

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Continua il ciclo di incontri che fondono le teorie della moderna psicologia occidentale con il sapere dell’antica filosofia orientale taoista.Questa volta, il tema dell’incontro che si terrà domenica 8 giugno e che sarà condotto come sempre da Miriam Carcano e Paolo Gorini, sarà la GIOIA.La gioia è sicuramente l’emozione più ambita da ogni persona: la ricerchiamo costantemente, ma più la rincorriamo, più sembra sempre sfuggirci tra le dita.

In realtà la gioia è perfettamente dentro di noi: del tutto simile ad un’esile piantina, va coltivata con cura, giorno per giorno, per darle modo di regalarci i suoi splendidi e deliziosi frutti.

Dobbiamo solo diventarne consapevoli.

Come possiamo coltivare la gioia per poi gustarne i frutti?

Durante questo incontro, Paolo e Miriam forniranno ai partecipanti gli ingredienti adatti per imparare ad essere felici, esploreranno le vie per creare un substrato fertile, dove la gioia possa attecchire e prosperare, e daranno metodi per nutrirla costantemente e fare in modo che divenga un bene duraturo: il nostro e più bell’albero della Vita.

Quando
Domenica 8 giugno, dalle 9.00 alle 16.00. Si mangia insieme, per cui si richiede a ciascuno di portare del cibo da condividere con tutti gli altri.

Dove
Al Centro dell’Essere, in via Rismondo 81, a Seregno.

Per info
E’ possibile contattare via mail o telefonicamente Miriam Carcano (miriamcarcanopsi@gmail.com tel 3395016281) e Paolo Gorini ( pfgorini@gmail.it tel.3386234393) oppure si può inviare un messaggio QUI.

30 marzo – Seminario sulla gestione della paura

Mouse-PhobiaLa paura è uno dei sentimenti più (auto)distruttivi perché ci limita, danneggiando la nostra vita. E dato che la paura è dentro di noi, a nulla vale cercare di fuggire, ce la porteremmo comunque appresso.

Abbiamo quindi due scelte: possiamo farci sopraffare oppure usarla a nostro vantaggio.

Proprio questo sarà l’argomento del prossimo incontro del ciclo “Psicologia e taoismo”, condotto, come sempre, da Miriam Carcano e Paolo Gorini: con gli strumenti della psicologia occidentale e della disciplina taoista, cercheremo di imparare a riconoscerla, gestirla e a superarla, per evitare che “blocchi” le nostre vite.

L’incontro si terrà domenica 30 marzo, dalle 9.00 alle 16.00 qui alla sede de Centro dell’Essere, in via Rismondo 81.

Per le adesioni, entro lunedì 24, potete scrivere a Miriam (miriamcarcano@infinito.it), Paolo (eucalipto01@libero.it) oppure cliccare qui.

Vi aspettiamo!

Feng Shui, un percorso verso l’armonia interiore

fengshuiL’ambiente che ci circonda influenza il nostro umore e la nostra vita: quante volte entrando in una casa o in un ufficio ci siamo sentiti “accolti”, mentre in un altro luogo ci siamo sentiti “respinti” o a disagio?

L’antichissima arte cinese del Feng Shui può essere uno strumento per conoscere meglio se stessi e vivere in armonia con il posto in cui abitiamo. Parola di Paola Neglia, insegnante e consulente esperta di Feng Shui, che ci ha raccontato qualcosa di più in occasione dello scorso OlisFestival.

Che funzione ha il Feng Shui?
Questa disciplina antichissima ha la funzione di aiutare le persone a ritrovare il proprio benessere attraverso la sistemazione degli ambienti.

Quali risvolti psicologici può avere?
Tanti, perché l’ambiente dove abitiamo è lo specchio di noi stessi: sistemiamo l’ambiente per come siamo e soprattutto per il momento di vita che stiamo vivendo. Il nostro compito è quindi capire se l’ambiente che ci circonda sta accompagnando il nostro percorso di vita oppure no.

Come ci accorgiamo che stiamo vivendo in un ambiente poco adatto ai nostri bisogni?
Perché facciamo fatica a fare quello che ci proponiamo. Magari ci impegniamo tanto a trovare un lavoro o un compagno ma non ci riusciamo, anche se non ci manca assolutamente nulla per avere successo e abbiamo tutte le carte in regola. Oppure avvertiamo un disagio, non ci piace il colore delle pareti, continuiamo a spostare gli oggetti, appena portiamo qualcuno a casa ci litighiamo, mentre fuori no. I segnali possono essere tanti, dobbiamo imparare a riconoscerli.

Quindi modificando l’ambiente possiamo anche modificare noi stessi?
Si, questo è il punto chiave meno capito del Feng Shui: non è un arredamento, è proprio un lavoro personale. Ogni stanza della casa corrisponde a un organo vitale, a un’emozione e a una persona della famiglia: lavorare sull’armonia degli ambienti vuol dire contribuire a far star bene tutti.

Per approfondire, www.livingnaturally.it

Psicologia e Taoismo: la rabbia – fotogallery e…

L’incontro di ieri sulla gestione della rabbia del ciclo “Psicologia e Taoismo”, condotto da Paolo Gorini e Miriam Carcano, ci ha regalato spunti di riflessione ed esperienze da ricordare.

Ma cosa succede concretamente in questi seminari e perché possono essere così importanti per la nostra crescita interiore? Invece di proporvi (solo) la consueta fotogalley della giornata, cerchiamo di spiegarvi cosa succede durante questi incontri…

1- IL TEMA
Ogni incontro ha sempre un focus: quello di ieri era appunto la gestione della rabbia. La prima fase del seminario è sempre volta a sviscerare l’argomento della giornata, a capire i meccanismi psicologici che lo generano, a comprendere cos’è quel tema per noi, quali sono le sensazioni che ci legano ad esso. Ad esempio potremmo domandarci: cos’è per noi la rabbia? Quali parole associamo a questa emozione, sono tutte negative o ne esistono anche di positive?
Si tratta di solito di esercizi scritti, qualcosa che può “restare” anche dopo la fine del seminario per poi tornare a riflettere e verificare se qualcosa è cambiato o se la nostra consapevolezza è cresciuta e il nostro punto di vista si è ampliato.

2- GLI ESERCIZI
Abbiamo accennato agli esercizi scritti, ma non dimentichiamo quelli fisici: sono mutuati sempre, nel caso degli incontri di Psicologia e Taoismo, dalla bioenergetica per esprimere ad esempio in modo fisico e vocale l’emozione che stiamo prendendo in considerazione in quel momento e dal Tai chi per “lavorare” sui meridiani (concetto tipico della medicina cinese) che coinvolgono gli organi che regolano quelle emozioni. Questo metodo serve in generale a prendere contatto con la nostra interiorità, considerando mente e corpo come un unicum, due parti di un sistema che si influenzano vicendevolmente. In un seminario sulla rabbia, gli esercizi aiutano a “contattarla” e a “buttarla fuori”, nel caso in cui la stessimo reprimendo.

3- LA MEDITAZIONE
E’ un sistema di gestione della mente e delle emozioni forti molto potente. Attraverso la pratica della meditazione (ne esistono, tra l’altro, di vario tipo) possiamo aumentare la centratura e favorire la calma interiore. Naturalmente non basta meditare una volta ogni tanto, bisognerebbe applicarsi con costanza. Per tornare alla gestione di una emozione come la rabbia, possiamo dire che una persona “allenata” alla meditazione può anche provare rabbia, ma saprà incanalarla e far valere le proprie ragioni in modo migliore e più efficace rispetto a una che non lo è.

E ora, ecco la fotogallery della giornata di ieri…

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