L’arte di non adirarsi

La saggezza antica non proviene solo da luoghi lontani dalla nostra cultura d’origine. Alcuni filosofi greci o romani avevano già affrontato temi quali la ricerca della felicità, il distacco dalle passioni distruttive, l’esercizio della meditazione come strumento per il benessere interiore; dobbiamo solo riscoprirli.

L’arte di non adirarsi, dello stoico Lucio Anneo Seneca, è un esempio di classico da tenere sul comodino per rispolverarne le intuizioni e trarne beneficio.

Il trattato, scritto attorno al 41 d.C. in 3 libri dedicati al fratello dell’autore, Novato, prende in esame i diversi aspetti dell’ira: è vero che serve in battaglia a compiere azioni eroiche, come afferma Aristotele? Com’è deformato l’aspetto da un uomo iracondo? Il saggio può provare ira, magari contro chi compie ingiustie? Perché l’uomo di governo non deve agire con ira? Come può farlo? Cosa si può/deve fare per non far affiorare il temperamento iracondo e vivere una vita più serena?

Secondo l’autore, l’ira è la passione peggiore di tutte, perché se le altre trovano soddisfazione in se stesse, questa cresce via via e si autoalimenta quando chi ne è affetto non è in grado di soprassedere sulle offese più banali, non sa mettersi nei panni degli altri, si prende troppo sul serio ed è incline a ingigantire i difetti altrui e a minimizzare o azzerare i propri. Seneca suggerisce inoltre di meditare tutte le sere sulle proprie azioni della giornata , in modo che, comprendendo i propri difetti e correggendoli, si possa essere più indulgenti anche con gli altri.

Chicche come “Uno si adira contro di te? E tu provocalo con un gesto di bontà!” oppure “Il miglior rimedio all’ira è l’indugio, l’attesa”, o ancora “Un animo veramente grande e ben consapevole del proprio valore non raccoglie l’offesa, non la sente e perciò non si vendica” sono degne dei grandi maestri spirituali.

Il testo risente naturalmente della cultura romana di I secolo, con tutti i limiti del caso. Da segnalare però che Seneca affronta anche l’educazione dei bambini, la gestione “umana” degli schiavi, l’ira collettiva, l’entità delle pene da infliggere ai criminali, precorrendo di quasi 1700 anni le considerazioni degli illuministi come Beccaria.

Un libro per tutti coloro che hanno voglia di riscoprire la saggezza di filosofi a noi vicini per cultura e per troppo tempo dimenticati.

Lucio Anneo Seneca
L’arte di non adirarsi – De ira
Grandi tascabili economici Newton
6,00 euro

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