Chi ha paura della crisi?

La crisi è un dato di fatto. La reazione di molti è sentirsi spaventati, abbattuti, a volte anche depressi e si sperde la voglia di andare avanti e di fare progetti. Combattere paura e panico può evitarci di entrare in un circolo vizioso che rende difficile uscire dalle difficoltà. Ne parliamo con la dottoressa Miriam Carcano

“Negli ultimi anni si è registrato un incremento degli attacchi di panico,” afferma Miriam Carcano, psicologa del Centro dell’Essere, “e le cause sono le condizioni di vita attuali, il lavoro precario, il fatto che le persone abbiano sempre più esigenze create non da veri bisogni interiori, ma che sono solo esteriori”.

E’ comprensibile che certe situazioni creino una sensazione di paura e di disagio, ma più ci attacchiamo ad esse, meno riusciremo a recuperare gli strumenti interiori per affrontare le difficoltà. In pratica, dire a se stessi ‘se perdo questo lavoro, non ne troverò un altro perché c’è la crisi’ è molto rischioso, perché da un lato genera una sorta di profezia autoavverante, che ci rimanda esattamente ciò che ci aspettiamo (ossia di non trovare più lavoro), dall’altro crea uno stato di disagio interiore da cui è difficile uscire.

“Il primo punto”, afferma la dottoressa Carcano “è rimettere ordine nelle priorità della vita e focalizzarsi sulle esigenze reali. Il secondo è non aspettare di stare male prima di farsi aiutare”. Quasi nessuno lo fa eppure i mezzi, anche per chi non dispone di molto denaro, ci sono: ci si può rivolgere ad esempio anche agli psicologi delle Asl, ricordando che alcuni Comuni hanno messo a disposizione degli appositi sportelli anticrisi.

Per evitare che le persone entrino in un circolo vizioso distruttivo è necessaria tanta prevenzione. “Innanzitutto bisogna aver cura di sè: l’ideale è che una persona si faccia aiutare quando inizia ad avvertire segnali di sofferenza da cui non riesce a uscire. Indipendentemente dalla depressione o dagli attacchi di panico, se si sente sfuggire di mano la propria vita, è bene chiedere aiuto”. Tutti i momenti di crisi della vita, insomma, sono utili per capire chi ha lavorato su di sè e ha costruito gli strumenti per affrontare i momenti difficili.

“Bisogna usare la crisi in modo costruttivo e imparare a fluire con la vita”, conclude Miriam. “Se in questo momento la situazione ci impone di ricominciare da capo, bisogna farlo. Dire a se stessi ‘non posso’ lo renderà solo più doloroso”.

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